Il figliuol prodigo e i martiri

Carissimi fratelli e sorelle, un saluto e un abbraccio del cuore come una preghiera di ogni bene.

Il tempo corre e tutto pare prendere un’accelerazione. Tutto scorre e accade come nella storia dell’umanità non era mai accaduto. Ci venne detto che sarebbe stato un segno dei tempi per sottolinearci che un tempo vecchio cede il passo ad un tempo totalmente nuovo. 

I martiri o i discesi o gli eletti e i talenti

Nel primo scritto dal titolo 1. Conoscenza e coscienza del 27 giugno scorso, abbiamo scritto, fra le altre cose, che il figliuol prodigo si appresta a tornare a casa. Infatti, le profezie e i gravi segni presenti nel nostro mondo ci dicono che è vicino il giorno del grande cambiamento.

Gli Angeli ci assicurarono che così come sta andando adesso questo mondo non potrà andare molto avanti. Verrà il giorno grande e maestoso del ritorno di gloria di Gesù, che farà nuove tutte le cose. Tutto questo è in preparazione perché un esercito di martiri o di discesi o di eletti sta sorgendo e operando secondo le leggi dell’Amore Universale del Creatore, come profetizzato.

Paolo e le appartenenze

Paolo scrive agli abitanti di Efeso e dice loro (Efesini: 3, 17-20):

Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nell’amore, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e conoscere l’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio. A colui che in tutto ha potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che già opera in noi…”.

La Missione universale

C’è una tentazione pericolosa che può condizionare e anche minare chi cammina nelle vie spirituali, con i suoi valori: credere in Dio, negli Angeli, nell’amore del prossimo, nell’universalità dell’amore, nel disegno divino d’amore e di salvezza e allo stesso tempo sentirsi impotenti, inadatti, incapaci, indegni e imperfetti al punto da avere la sensazione di essere esclusi e carichi di sensi di colpa.

Quando si dialoga con alcune persone, si sente dire che nei percorsi spirituali c’è il pericolo dell’orgoglio, della superbia, della presunzione e della mancanza di umiltà.

La Missione personale

Nei dialoghi avuti con Raffaele e altri Angeli in forma umana extraterrestre, ricorre, sin dall’inizio di quegli incontri ravvicinati, il tema di una missione personale.

Raffaele mi disse: “Mi mostrai a te nella mia dimensione della luce”, disse con un gesto della mano che indicava sé stesso; “ed ora mi mostro nella mia forma cosmica. Ti faremo comprendere questa realtà. Già ti dissi che le Scritture descrivono una missione da me compiuta sulla Terra”.

Vi sono persone che si esprimono con grande facilità e comunicano ad altri le loro cose anche le più importanti. Queste danno grande valore alle loro comunicazioni anche se talvolta chi le raccoglie non vi dà molta importanza.

Altre persone hanno invece la tendenza a tenersi dentro le loro cose e si confidano soltanto quando hanno la certezza che chi le ascolta possa dare loro il valore che meritano.