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L’auto-analisi è un requisito necessario per chiunque sia intenzionato a intraprendere il sentiero verso l'ascensione. Tutte le distorsioni esteriori sono i riflessi della disarmonia interiore. Attraverso la loro comprensione, si potrà creare la pace interiore ed esteriore. La natura umana incolpa le circostanze esterne per giustificare le situazioni che non funzionano. Non si possono cambiare le situazioni negative modificandole unicamente all'esterno, poiché questo assicurerà la ripetizione futura della stessa esperienza. Le sperimentazioni di vita sono uno "specchio" che riflette quello che abbiamo creato così da poterlo superare.

I sentimenti di vergogna e di colpa verso se stessi e gli altri sono un riflesso ed una conseguenza dello stato inconscio. Con l'assunzione delle responsabilità per le proprie creazioni, e con la trascendenza dei modelli riflessi, si ottiene la comprensione di ogni azione assicurandone così il controllo. Tale situazione ci porta ad uno stato interiore di potere, che non potrebbe mai realizzarsi se, invece, si tentasse di cambiare solo le circostanze esterne.

L'ascensione chiede di arrendersi alla guida della propria anima, con la certezza che essa ci condurrà verso straordinari traguardi. La trappola è nell’essere convinti che le proprie percezioni fisiche siano superiori allo Spirito, impedendogli così di prendere la guida della nostra vita.

1. L'ARROGANZA DELL'AMBIZIONE

Quelli che ne soffrono si buttano a capofitto verso uno scopo non curandosi dei dettagli, e quindi del possibile fallimento. Così facendo provocheranno problemi futuri mettendosi spesso fuori allineamento rispetto al proprio programma di vita ed il piano Divino.

Esiste una danza della vita che è collegata con il Piano Divino di Dio/Dea/Tutto Ciò Che E'. Tale Piano Divino è creato attraverso l'afflusso e l'efflusso energetico che si muove all'interno e all'esterno della nostra creazione. Questo tempo non può essere sconvolto. Lo spirito fluttua nel Piano Divino aspettando il momento perfetto per la manifestazione della sua volontà. Quando una forma umana mette in azione un evento peculiare all'esterno di questa sequenza si muove contro le onde di energia di quella manifestazione, dando quindi vita al proprio fallimento.

È necessario ascoltare solo le comunicazioni dell’Anima. Il cervello è una stazione radio ed i pensieri sono messaggi telepatici. Bisogna sintonizzare le vibrazioni sulla stazione dello spirito per sentirne le comunicazioni. A causa dei disturbi causati dalla densità della 3ª dimensione, questo è spesso difficile da fare. Concentrandosi sullo spirito, si eleveranno le vibrazioni fino a percepire l’anima, al di sopra ed al di là del vocio della testa, che è frutto della propria personalità. Quando si percepirà chiaramente l'anima, si potrà quindi apprendere a seguirne la guida, nel flusso del tempo Divino di Tutto Ciò Che E'.

La paura perpetua l'arroganza dell'ambizione. Essa controlla il primo chakra e crea le esperienze d’insicurezza, o di non curanza, spingendoci verso una manifestazione del pensiero negativo prima della sua eventuale creazione. Ciò comporterà lezioni future più difficili da apprendere e superare, rispetto a quelle che non si sono apprese la prima volta. E' molto meglio impegnarsi ad assimilare interamente le lezioni della vita, piuttosto che doverle poi riavere in tempi futuri. Questa paura, prodotta dalla voglia di correre avanti, può produrre un forte desiderio di lasciare la Terra il più rapidamente possibile o portare alla competizione nel processo d’ascensione. L'ascensione non è una corsa ed ogni essere ha il proprio ritmo evolutivo, basato sulla propria genetica, età e livello di decadimento fisico.

Ogni Scintilla Divina sul percorso sviluppa la consapevolezza che tutte le esperienze manifestate servono per la continua evoluzione ed ascensione e sono esattamente quelle di cui necessita in quel momento.

2. L'ARROGANZA DELL'INFLESSIBILITA'

Le persone inflessibili tendono a resistere alla crescita e al cambiamento. L'ascensione porta continue trasformazioni perché è evoluzione e di conseguenza mutamento. Tale processo richiede di uscire dal paradigma tridimensionale per entrare verso uno di quinta dimensione. Tutto questo avviene gradualmente nel tempo lineare della 3D, e necessita l’abbandono di tutte le credenze che finora pensavamo inviolabili. È indispensabile assimilare tutti i segmenti di un livello prima di poter passare al successivo.

I cambiamenti causano molteplici disagi e il processo d’ascensione porta lo sconvolgimento totale della vita. Anche i momenti di iniziazione portano ad una profonda assenza interiore nella quale si perde la propria identità, permettendo così di creare nuove basi per il futuro. Tutte queste trasformazioni porteranno anche il distacco di tutte le persone che non sono sul percorso ascensionale.

Se l'inflessibilità è predominante, si tenderà a conservare modelli superati che dovrebbero essere lasciati andare. Un buon esempio può essere un’inclinazione violenta nelle relazioni e avere nei rapporti con gli altri una soddisfazione per il proprio potere personale. Questo agire crea circostanze nelle quali si è bloccati e incapaci di elevarsi, mandando in frantumi il proprio campo aurico e quindi la propria evoluzione ed ascensione.

Si deve imparare a rispettare ogni forma di vita, inclusa la propria, scegliendo solo le esperienze utili per evolvere. Imparando ad onorare se stessi e tutti gli altri esseri si trascende l'arroganza dell'inflessibilità. Con questa liberazione arriva il dono della forza e della solidità del proprio campo di energia e della propria consapevolezza che permetterà alla Luce e all'Amore di splendere in se stessi.

3. L'ARROGANZA DEL POTERE VIOLENTO

Chi ne soffre tende ad avere modelli dispotici ed autoritari. Sono individui di personalità dominante, che abusano energicamente degli altri, sia volontariamente sia inconsciamente, raggiungendone il dominio emozionale. Questa personalità gonfia l'ego dell'individuo, facendolo sentire più importante a dispetto di quelli che ne sono bersaglio. Ci sono anche modelli che non sono così visibili, perché inconsci, e che riguardano l'abuso energetico. Tali esseri sembrano non aspirare al potere ma lo conquistano di nascosto. Anche se all’apparenza fanno credere di essere molto tranquilli e piacevoli, inconsciamente, controllano tutto e tutti.

L'arroganza del potere abusivo è collegata alla paura. Infatti, quelli che applicano il potere violento, indirizzano paura nel campo aurico altrui, sia inconsciamente che con attacchi verbali, soggiogandoli, manipolandoli e controllandoli.

La forma pensiero di un Maestro che ascende ha più potere delle altre. La sua energia è molto più grande e non tiene conto delle forme pensiero altrui. Imparate ad emanare pace ed armonia, a tutti quelli che stanno nelle vostre vicinanze, ovunque voi andiate. Tale creazione isola le proprie forme pensiero da quelle vicine, portando a pacifiche interazioni con tutti. Quando ogni essere umano imparerà a generare solo pensieri d'amore, pace ed unità, sarà raggiunto lo stato di Innocuità.

4. L'ARROGANZA DELL'AMORE DIPENDENTE

Quando ci si trova sul sentiero di ascensione occorre essere in sintonia con tutto quello che ci circonda, partner, amici o altre persone importanti. Se vi sono armonie dissonanti, c'è il rischio di compromettere in qualche modo la propria ascensione. Spesse volte la disarmonia è così grande da far cessare la propria evoluzione o ascensione. Con la crescita delle vibrazioni personali s’impara a mantenere il proprio spazio conservando l'energia necessaria per sostenere la nuova vibrazione biologica. Non è raro per un Maestro sperimentare abbassamenti di energia quando interagisce con l’esterno. Tali cali sono il risultato della cattura di energia da parte di altre persone, luoghi o situazioni. Tutto questo può rallentare l’ascensione portando anche dei malesseri fisici.

Sul sentiero di ascensione si deve imparare a stare collegati a terra stabilendo i propri confini energetici. L'attuale genetica costringe l'anima a vivere al di fuori della forma fisica, pertanto bisogna rieducare se stessi a rimanere collegati e centrati. Se le persone che amiamo non stanno ascendendo, cattureranno la nostra energia ad un livello tale da danneggiare la nostra ascensione o, se sufficientemente grande, al punto da impedirla.

Questo scarico di energia avviene continuamente tra una Madre che è sul percorso di ascensione ed un figlio che ha scelto di continuare la sua esperienza in terza dimensione. Questo è un esempio che illustra le difficoltà di ascendere in una civiltà che non ha aderito globalmente all'ascensione fisica. Nell'esempio descritto, se la madre avesse considerato i sentimenti d'amore per suo figlio più importanti della sua evoluzione spirituale, avrebbe scelto di continuare a stare con lui, e la sua evoluzione spirituale, o ascensione, sarebbe cessata. Altresì se la madre avesse tentato di portare suo figlio nel suo sentiero di ascensione (contrariamente al desiderio dell'anima), sarebbe stata incapace di ascendere lei stessa. Diventa quindi necessario liberarsi di tale relazione.

Trascendendo la dipendenza dal giudizio ci si libera da ogni attaccamento e si giunge al perdono. Le dipendenze sono debiti karmici: “Io ti ho fatto del male, in altri tempi, ed ora sono debitore”. Sentirsi “debitore” provoca il mantenimento delle relazioni più a lungo di quanto possano servire, anche se hanno cessato di essere utili per l'evoluzione. Quando s’incorpora il perdono si perdona se stessi per aver fatto del male agli altri, in altri tempi, o di essere stati vittime del male altrui. Nel fare questo, ci si libera dalla necessità di prendersi cura degli altri e delle relazioni che non servono più. Il dono che rimane lasciando andare l'arroganza dell'amore dipendente è l'Amore Incondizionato. Tale Amore non giudica mai, in nessun modo, nessuno, e abbraccia chiunque. Questo tipo di amore fluisce attraverso il charka del Cuore ed inonda tutto.

5. L'ARROGANZA DELL'ACCAPARRAMENTO

Quelli che soffrono dell'accaparramento credono di meritare di più, perché varrebbero di più. Nel modello inverso c’è chi crede sia necessario possedere meno per compiere le missioni, presupponendo che la povertà sia cosa essenziale per l'evoluzione spirituale. Il meccanismo della creazione inizia con la visione della manifestazione dei propri desideri. Quando poi le visioni si manifestano fisicamente, l'energia che ha creato la manifestazione produce una forma di attaccamento. Più grande è il numero delle manifestazioni e maggiore sarà l'attaccamento. Gli attaccamenti sono filamenti che si estendono dal corpo eterico verso ogni oggetto o persona che si pensa di possedere. Ascendendo tali attaccamenti devono essere liberati e lasciati andare, altrimenti si produrrà una perdita di energia che renderà molto difficile sostenere l’aumento delle vibrazioni che avviene nel percorso ascensionale. Perseverare nell’arroganza dell'accaparramento ci impedisce di liberarci dai legami tridimensionali illusori che non servono all'anima.

La co-creazione è un atto nel quale le anime proiettano la visione di quello che desiderano, come manifestazione necessaria all'esperienza di vita. Le difficoltà stanno nel determinare quali visioni giungono dall'anima e quali vengono dai blocchi inconsci che possono co-dirigere la personalità e l'ego negativo.

L'Arroganza dell'accaparramento è in relazione alla dipendenza dall'avidità, esse ci portano verso visioni di fama, ricchezza e amore dipendente. Quando nel progetto di esistenza si fanno dei patti con la dipendenza e l'avidità si creano di conseguenza contratti di natura karmica che richiederanno un’ulteriore futura vita tridimensionale per il risanamento. Se si desidera l’ascensione, si deve rilasciare tutto il karma tridimensionale e tali accordi.

6. L'ARROGANZA DI CREDERE SOLO IN QUELLO CHE SI VEDE

Con questo credo non c'è posto per una visione migliore, e non c'è modo di correggerla con una visione più ampia di se stessi o di chiunque altro. Quest’arroganza ci fa credere che non esista nulla al di fuori di quello che si vede. Molte verità della 3D sono velate da forme pensiero tridimensionali, che rappresentano la realtà comunemente percepita. La realtà comune è definita dalla creazione-percezione e ci fa credere che l'oceano è blu scuro e il cielo è azzurro e così via. Quando si avanza con l'ascensione e si abbandonano queste credenze, cominciano ad entrare concetti di amore incondizionato e unità di coscienza come nuove forme-pensiero.

La visione multi-dimensionale ci permette di vedere al di là della realtà del paradigma umano e al di là della forma pensiero duale e polare tridimensionale. La visione e connessione con la propria Scintilla di Luce è un requisito necessario per tutti quelli che sono sul percorso d'ascensione. Attraverso la volontà di guardare onestamente tutti i modelli interiori, si potrà integrare pienamente il proprio lato oscuro inconscio affinché questo possa essere lasciato andare.

L’umiltà ci fa riconoscere che ci sono molte verità e molte cose che non si comprendono, e che ogni parte di se stessi vede un frammento della verità. L'IO SONO vede una verità più grande del Sè, ed il Super IO vede più dei molti IO SONO che lo comprendono. Tutto Ciò Che E' vede la visione globale.

7. L'ARROGANZA DI SAPERE TUTTO

Quest’arroganza si esprime in due polarità: una è quella di credere che si conosca già tutto e che non vi sia spazio per crescere ulteriormente. L'altra è credere che gli altri conoscano di più, portandoci quindi a seguire verità non nostre.

Bisogna vivere la propria verità a dispetto delle verità altrui, siano esse di amici, membri familiari o altri. Nel paradigma umano la verità è stata mischiata nella genetica tra membri familiari. Si può scoprire di voler diventare architetto solamente perché questa era la volontà di un genitore e si è ereditata solo la predisposizione genetica, non per la propria volontà, ma per soddisfare verità altrui.

Le comunicazioni tra anima e corpo avvengono solo attraverso la gioia. L'anima sceglie sempre una forma che è sintonizzata con il progetto di vita e con gli sforzi che desidera manifestare. Se si è gioiosi, l'anima potrà manifestare lo scopo della propria incarnazione e la volontà della Luce sulla Terra.

Vivere la propria verità nel processo di Ascensione significa riconoscere tutte le false verità. Potrà anche succedere di scoprire di non amare la propria sposa o il proprio lavoro, portandoci quindi ad abbandonarli. L'Ascensione significa la liberazione da tutti i modelli che ci fanno soffrire e l’andare verso stati di gioia e di abbondanza. Questa è la verità dell'anima e lo è sempre stata.

Si deve imparare a vivere la propria vita secondo la propria consapevolezza, senza interferenze esterne e secondo i desideri della propria anima. Quindi non si cercheranno più insegnanti ma si diventerà Maestri di se stessi.

La compassione dissolve la dipendenza dalla morte e trascende l'arroganza del sapere. Nella compassione si cessa di credere alle cose esteriori e s’impara a credere soltanto in se stessi. Con la compassione si accoglie tutta la creazione, su tutti i piani e dimensioni di realtà. Il dono che si ottiene è l'illimitata conoscenza dove ogni risposta giungerà dalla propria presenza IO SONO.

CONCLUSIONE

Durante i molteplici percorsi esistenziali si sperimentano tutti gli stati di arroganza che sono gli ostacoli e le difficoltà nel processo di Ascensione. Abbiamo portato queste difficoltà all'attenzione di tutte le Scintille Divine affinché possano essere trascese. Quando un “blocco” o un modello esistenziale particolarmente dissonante rimane nell’inconscio può continuare ad ostacolare la propria evoluzione.

Luce e Amore nel vostro viaggio verso l’Ascensione

L.O.V.